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Marchesino
Buttapietra
Verona
chiesa
parrocchiale
SS. Redentore
Parrocchia del Santissimo Redentore
Pianta; Facciata; Strutture di elevazione; Strutture di orizzontamento e/o voltate; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Prospetti interni; Prospetti esterni; Campanile
presbiterio - intervento strutturale (1971)
1971 - 1971(costruzione intero bene); 1971/10/03 - 1971/10/03(erezione in Parrocchia carattere generale); 1991 - 1991(realizzazione facciata)
Chiesa del Santissimo Redentore
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa del Santissimo Redentore <Marchesino, Buttapietra>
Altre denominazioni SS. Redentore
Ambito culturale (ruolo)
architettura contemporanea (costruzione)
architettura contemporanea (facciata, costruzione)
Notizie Storiche

1971  (costruzione intero bene)

La chiesa del SS. Redentore in Marchesino venne edificata ex novo nel 1971.

1971/10/03  (erezione in Parrocchia carattere generale)

Il 3 ottobre del 1971 la chiesa di Marchesino venne eretta in Parrocchia autonoma, smembrandone il territorio dalla vicina Parrocchia di Cadidavid.

1991  (realizzazione facciata)

La realizzazione della facciata risale all’anno 1991.
Descrizione

La chiesa del SS. Redentore in Marchesino venne edificata ex novo nel 1971. Il 3 ottobre dello stesso anno venne eretta in Parrocchia autonoma, smembrandone il territorio dalla Parrocchia di S. Giovanni Battista in Cadidavid. Esternamente si presenta con facciata rettangolare, con paramento in mattoni faccia a vista, preceduto da un diaframma di setti murari in cemento. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con presbiterio a fondale piatto. L'aula è coperta da una controsoffittatura realizzata con una listellatura lignea collegata ad una struttura portante costituta da travature. Copertura in pannelli di fibrocemento su travi in cemento armato. Pavimentazione in piastrelle squadrate di marmo attraversata centralmente da una fascia in nembro rosato. All’interno della chiesa si conservano due pale raffiguranti “l’Annunciazione della Vergine” attribuite a Sante Prunati (1656–1728) e Simone Brentana (1656-1742), e una “Presentazione di Gesù al Tempio” attribuita al pittore Nicola Marcola (1740-1793).
Pianta
La chiesa parrocchiale, inserita in un edificio prefabbricato di tipo produttivo-industriale, presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare, con presbiterio rialzato di due gradini, nel cui settore meridionale è stato ricavato un piccolo ambiente adibito a sacrestia. L’ingresso principale si apre al centro della parete di facciata, preceduta da uno pseudo-pronao coperto, a pianta triangolare, definito da un diaframma di setti murari in cemento armato; su entrambi i fianchi longitudinali dell’aula è presente un ingresso laterale. Oltre la parete di fondo della navata si collocano ulteriori locali di servizio per le attività della Parrocchia articolati su due livelli, con accesso indipendente dall’esterno.
Facciata
Facciata rettangolare, con paramento in mattoni faccia a vista, preceduto da un diaframma di setti murari in cemento. Orientamento a ponente.
Strutture di elevazione
Strutture portanti costituite da un’intelaiatura prefabbricata costituita da pilastri e travature in cemento armato, con pareti di tamponamento realizzate presumibilmente con pannelli prefabbricati verticali in cemento armato, ovvero con blocchetti in cemento o mattoni in laterizio forati. I paramenti esterni ed interni sono intonacati e tinteggiati, ad eccezione della parete di facciata che presenta un rivestimento in mattoni pieni di laterizio a vista.
Strutture di orizzontamento e/o voltate
L’ambiente che definisce l’aula della chiesa è coperto da una controsoffittatura realizzata con una listellatura lignea collegata alla sovrapposta struttura portante costituta da travature in cemento armato.
Coperture
Copertura piana con struttura portante costituita da travi parallele ad Y prefabbricate in cemento armato precompresso, con leggera monta dall’estremità verso la mezzeria; elementi di copertura costituiti da voltine a cuspide (a V rovescia) appoggiate e fissate alle estremità delle ali delle travi portanti, realizzate con pannelli di fibrocemento e sottostanti travetti di irrigidimento.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione dell’aula, realizzata in piastrelle rettangolari di marmo chiaro di Botticino, è attraversata longitudinalmente da una fascia centrale pavimentata in nembro rosato con contorni in marmo giallo. Anche il piano rialzato del presbiterio è pavimentato in piastrelle rettangolari di nembro rosato.
Prospetti interni
L’ampio e luminoso ambiente adattato discutibilmente a luogo di culto, è caratterizzato da una scarsa valenza architettonica ed esibisce un’estrema essenzialità e linearità compositiva. Le pareti interne sono semplicemente intonacate e tinteggiate, interessate solo nel settore del presbiterio da un paramento di rivestimento in mattoni di laterizio; i prospetti longitudinali sono conclusi da una finestratura a nastro sommitale. All'interno della chiesa si conservano opere pittoriche.
Prospetti esterni
Ad eccezione del fronte principale, caratterizzato da un paramento in mattoni pieni di laterizio e da uno pseudo-pronao in cemento armato che denunciano la ricerca di un’espressività architettonica originariamente assente all’immobile in cui è stata realizzata la chiesa parrocchiale, le pareti laterali mantengono le caratteristiche tipologiche di un edificio industriale di qualità medio-bassa, con elementi strutturali a vista e pareti di tamponamento intonacate e tinteggiate.
Campanile
La chiesa parrocchiale del SS. Redentore è priva di campanile.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1971)
L’edificio, la cui realizzazione è avvenuta nel 1971, si presenta fin dalla sua origine costruito secondo le prescrizioni dell’adeguamento alla liturgia del Concilio Vaticano II.
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