chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Bardolino Verona chiesa parrocchiale S. Nicolò e S. Severo Parrocchia di San Nicolò e San Severo Pianta; Facciata; Strutture di elevazione; Strutture di orizzontamento e/o voltate; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Prospetti interni; Prospetti esterni; Campanile presbiterio - aggiunta arredo (1965-1970); altare - aggiunta arredo (1965-1970); altare - intervento strutturale (1981); sede - aggiunta arredo (1965-1970); ambone - aggiunta arredo (1985-1995) 1185 ante - 1223(origini e costruzione intero bene); 1460 ante - 1460(erezione in Parrocchia carattere generale); 1830 - 1844(costruzione intero bene); 1880 - 1880(costruzione pronao); 1891/07/08 - 1891/07/08(consacrazione carattere generale); 1901 - 1902(decorazione pittorica interno); 2011 - 2011(restauro copertura)
Chiesa di San Nicolò e San Severo
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Nicolò e San Severo <Bardolino>
Altre denominazioni
S. Nicolò e S. Severo
Autore (ruolo)
Giuliari, Bartolommeo (intero bene, costruzione)
Avanzini, Elena (copertura, restauro)
Ambito culturale (ruolo)
architettura romanica (origini e costruzione )
architettura neoclassica (costruzione )
architettura neoclassica (pronao, costruzione )
arte contemporanea (interno, decorazione pittorica )
architettura contemporanea (copertura, restauro)
Notizie Storiche
1185 ante - 1223 (origini e costruzione intero bene)
Secondo la tradizione la chiesa di S. Nicolò in Bardolino fu consacrata dal pontefice Lucio III il 15 luglio del 1185. La prima notizia certa proviene invece da un documento datato 1223.
1460 ante - 1460 (erezione in Parrocchia carattere generale)
La chiesa di S. Nicolò in Bardolino fu eretta in Parrocchia prima del 1460. Lo si evince dal verbale della visita pastorale di Matteo Canato, suffraganeo del vescovo Ermolao Barbaro (1453-1471), a Bardolino il 6 maggio del 1460.
1830 - 1844 (costruzione intero bene)
Tra il 1830 ed il 1844 la chiesa di S. Nicolò fu demolita e riedificata nelle forme neoclassiche attuali su disegno dell’arch. Bartolomeo Giuliari.
1880 (costruzione pronao)
Entro il 1880 il prospetto principale della chiesa venne completato con la costruzione del pronao antistante l’ingresso.
1891/07/08 (consacrazione carattere generale)
Il nuovo edificio fu consacrato in data 8 luglio 1891 da Bartolomeo Bacilieri, coadiutore del vescovo di Verona Luigi di Canossa (1861-1900).
1901 - 1902 (decorazione pittorica interno)
Al biennio 1901-1902 risale la decorazione pittorica interna, opera dei pittori Attilio Trentini e Giovanni Bevilacqua.
2011 (restauro copertura)
Risale al 2011 l’intervento di restauro parziale della copertura. Progetto a cura dell’arch. Elena Avanzini.
Descrizione
La chiesa di S. Nicolò in Bardolino venne edificata nel corso del XII sec. Secondo la tradizione, l’edificio venne solennemente consacrato in data 15 luglio 1185 da papa Lucio III. Originariamente cappella soggetta alla pieve di S. Maria in Garda, fu eretta in Parrocchia prima del 1460. Nel 1830 la chiesa romanica fu demolita per lasciar posto alla chiesa attuale, progettata dall'arch. Bartolomeo Giuliari, completata nel 1844 (ma ancora priva del pronao, aggiunto nel 1880) e consacrata nel 1891.
Esternamente l’edificio si presenta con facciata palladiana rivolta a sud-ovest. Campanile a vela collocato al di sopra della falda di copertura settentrionale, in prossimità del timpano. Impianto planimetrico a croce latina, con ampia aula rettangolare, transetto trasversale, presbiterio rialzato di tre gradini ed ampio coro a sviluppo semicircolare; a conclusione dei bracci del transetto si collocano l’altare di S. Giuseppe, a sinistra, e l’altare della Madonna del Rosario, a destra. I prospetti interni sono scanditi da lesene e colonne con capitelli corinzi, su cui si imposta la trabeazione modanata sommitale; le pareti sono ornate da opere pittoriche e nicchie con statue. L’aula è coperta da una volta a botte con unghie laterali; la crociera del transetto è sovrastata da una cupola ribassata su pennacchi sferici; il presbiterio è coperto da un'ampia semi-calotta sferica; le strutture voltate sono decorate con specchiature, cornici modanate e pitture murali. Copertura a due falde con struttura lignea portante; copertura a padiglione a quattro falde in corrispondenza della crociera del transetto; manto in coppi di laterizio. La pavimentazione dell’aula, realizzata in quadrotte di marmo rosso Verona, marmo nero e marmo chiaro di Botticino, è attraversata da due fasce ortogonali in marmo Botticino con bordature in marmo rosso Verona; il piano del presbiterio presenta un disegno geometrico con tarsie di marmi policromi.
Pianta
La chiesa presenta un impianto planimetrico a croce latina, definita da un’unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, transetto trasversale con bracci laterali di modesta profondità, presbiterio rialzato di tre gradini, separato dall’ampio coro a sviluppo semicircolare da una teoria di colonne libere disposte assecondandone in pianta l’andamento curvilineo. Lungo entrambi i fianchi dell’aula si aprono due pseudo ambulacri laterali ospitanti i confessionali, alternati a cappelline minori; a conclusione dei bracci laterali del transetto si collocano l’altare di S. Giuseppe, a sinistra, e l’altare della Madonna del Rosario, a destra. Sul fianco destro del transetto insiste il corpo edilizio ospitante la sacrestia, mentre sul lato opposto è presente la cappella feriale (Cappella Papa Giovanni XXIII). L’ingresso principale della chiesa, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata, protetto da un pronao tetrastilo e rialzato dalla piazza antistante con un'ampia scalinata; su entrambi i lati della navata, in corrispondenza del punto di intersezione col transetto, è presente un’entrata laterale. Lungo il fianco sinistro della navata si svolge una struttura porticata.
Facciata
Facciata alla palladiana preceduta da un pronao monumentale in stile neoclassico con timpano sorretto da quattro colonne di ordine gigante e capitelli corinzi, oltre il quale si apre il portale d’ingresso di forma rettangolare.
Strutture di elevazione
Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto, costituita da conci di pietra calcarea, tufo, ciottoli con puntuali elementi in laterizio legati con malta di calce. Sono presenti contrafforti murari lungo le pareti longitudinali dell’aula ed in corrispondenza delle angolate del volume che definisce la crociera del transetto. I paramenti murari esterni sono in parte intonacati ed in parte con tessitura muraria a vista; le pareti interne sono intonacate e tinteggiate.
Strutture di orizzontamento e/o voltate
Aula e bracci laterali del transetto sono coperti da una volta a botte a tutto sesto, con unghie laterali lungo la navata; la crociera del transetto è sovrastata da una cupola ribassata su pennacchi sferici; il presbiterio è coperto da un'ampia semi-calotta sferica. Le strutture voltate sono realizzate in canniccio intonacato, collegato ad un sistema di centinature lignee portanti, decorate verso l’intradosso con specchiature, cornici modanate e motivi ornamentali dipinti a tempera; nei pennacchi della cupola del transetto sono raffigurati i quattro dottori della Chiesa romana; lungo le volte sono dipinte le figure dei dodici Apostoli e le Virtù Teologali; nel catino absidale è rappresentato il “Cristo trionfante sul paganesimo”.
Coperture
Navata e bracci laterali del transetto presentano una copertura a due falde con struttura portante composta da incavallature lignee; copertura a padiglione a quattro falde in corrispondenza della crociera del transetto, sostenuta da quattro puntoni diagonali; copertura a padiglione a più falde a chiusura del presbiterio con l’abside; orditura secondaria composta da arcarecci e travetti con sovrapposto assito ligneo; manto in coppi di laterizio.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione dell’aula, realizzata con quadrotte di marmo rosso Verona, marmo nero e marmo chiaro di Botticino, è attraversata da due fasce ortogonali in marmo di Botticino con bordature laterali in marmo rosso Verona. Il piano del presbiterio, rialzato con tre gradini in marmo di Botticino, presenta un articolato disegno geometrico con tarsie di marmi policromi (marmo biancone, marmo rosso Verona e marmo grigio venato). Il corridoio del coro (o deambulatorio) presenta una pavimentazione in quadrotte alternate di marmo biancone e rosso Verona posate a corsi obliqui.
Prospetti interni
L’interno della chiesa, dall’ampio e maestoso impianto spaziale, è elegantemente uniformato stilisticamente da un’articolata ed equilibrata composizione architettonica e decorativa di matrice neoclassica. I prospetti sono regolati nella loro scansione geometrica e volumetrica da lesene e colonne con capitelli corinzi, su cui si imposta l’alta trabeazione modanata con fregio iscritto e cornice dentellata che si svolge lungo l’intero perimetro; le pareti sono decorate con statue inserite all’interno di nicchie; nella lunetta della controfacciata è dipinta una “Sacra Conversazione”, opera del pittore locale Cesco Romeo Loro. L’ambiente interno è illuminato soffusamente dalle ampie finestrature termali con vetrate artistiche che si aprono nel settore sommitale delle pareti longitudinali (navata e transetto).
Prospetti esterni
I prospetti esterni, con parziale rivestimento ad intonaco, si articolano lungo i fianchi longitudinali della navata in un doppio registro di cui quello inferiore corrisponde al volume emergente che accoglie le cappelle laterali; nel settore superiore (navata e bracci del transetto) si aprono le ampie finestrature termali che illuminano lo spazio interno, intervallate da contrafforti murari; il fronte principale dei bracci del transetto presenta una geometrica a capanna; il volume edilizio del presbiterio è cinto dal corpo absidale a sviluppo semicircolare, nel quale si aprono due finestrature rettangolari con contorni in pietra bianca.
Campanile
Campanile a vela collocato al di sopra della falda di copertura settentrionale, in prossimità del timpano.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1965-1970)
L’intervento di adeguamento liturgico del presbiterio ha previsto la rimozione delle balaustre e l’introduzione di un nuovo altare mobile rivolto verso l’assemblea. Si conserva l’altare maggiore pre-conciliare con il tabernacolo.
altare - aggiunta arredo (1965-1970)
Altare provvisorio in legno rivolto verso l’assemblea.
altare - intervento strutturale (1981)
Nuovo altare fisso in marmo bianco realizzato con il recupero parziale delle balaustre.
sede - aggiunta arredo (1965-1970)
Sedile mobile in legno intagliato e decorato rialzato su una pedana e collocato sul piano del presbiterio a lato dell’altare (lato destro).
ambone - aggiunta arredo (1985-1995)
Ambone mobile in legno intagliato e decorato, con leggio a forma di aquila dorata, collocato sul piano del presbiterio in posizione avanzata verso la navata (lato sinistro).