chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Placanica Locri - Gerace chiesa parrocchiale S. Basilio Magno Parrocchia di San Basilio Magno Pianta; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Arredi; Arredi; Ciclo decorativo e pittorico presbiterio - aggiunta arredo (1980-1989) 1545 - 1545(menzione carattere generale); XVII - XVII(ampliamento navata sinistra); XVIII - XVIII(realizzazione altare maggiore); 1970 - 1980(restauri intero bene)
Chiesa di San Basilio Magno
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Basilio Magno <Placanica>
Altre denominazioni
S. Basilio Magno
Ambito culturale (ruolo)
maestranze calabresi (costruzione)
Notizie Storiche
1545 (menzione carattere generale)
La chiesa è citata in un documento risalente al 4 Marzo 1545 insieme alle chiese rurali di S. Nicola del Ponte e S. Maria di Titi
XVII (ampliamento navata sinistra)
Nella seconda metà del XVII secolo subì profonde trasformazioni ad opera del Marchese Alessandro Clemente di S. Cristina, il quale, divenuto feudatario di Placanica, fece aggiungere le cappelle posizionate sul lato sinistro della chiesa e fece rifare tutti gli altari.
XVIII (realizzazione altare maggiore)
Alla fine della navata si trova il settecentesco altare maggiore, realizzato in marmi policromi, circoscritto da due balaustre in marmo magistralmente intagliato.
1970 - 1980 (restauri intero bene)
Rifacimento del tetto in cemento armato; demolizione del soffitto ligneo a cassettoni intagliati e sostituzione dei vecchi lampadari in cristallo
Descrizione
La chiesa di San Basilio Magno probabilmente fu costruita ad opera dei monaci basiliani, contemporaneamente al vicino monastero, intorno al quale sorsero le piccole case del rione San Leonardo, che costituiscono l’attuale centro storico di Placanica. E' caratterizzata da un’unica navata, alla quale sono state aggiunte a sinistra tre cappelle laterali; la prima è dedicata alla Vergine Addolorata, dal 1909 patrona di Placanica insieme a Sant’Emidio.
Al centro del nuovo corpo di fabbrica si trova la seconda cappella con tre nicchie : qui si può ammirare la statua di S. Emidio, patrone del paese dal terremoto del 1783, realizzata nel 1840 dall’artista Vincenzo Zaffino.
La terza cappella era una cappella gentilizia, come ancora oggi si rileva dall’insegna araldica dei feudatari Clemente, riportata nella lastra tombale sul pavimento.
A destra della navata centrale ci sono tre altari, dedicati in successione alla Madonna Delle Grazie, alla Madonna del Rosario, e alla Vergine Immacolata.
Pianta
Lo schema planimetrico a navata unica, conclusa da abside; a sinistra si aprono in successione tre cappelle
Coperture
Tetto a doppia falda sulla navata centrale che si prolunga sull’abside con un’unica pendenza; tetto ad unica falda sulle cappelle laterali e da una più bassa sulla sacrestia.
Pavimenti e pavimentazioni
Nel presbiterio la pavimentazione è in graniglia di marmo; nelle prime due cappelle laterali a sinistra e lungo la navata centrale è in marmo; nella terza cappella a sinistra è in cementine
Arredi
Altare maggiore in marmo policromo realizzato nel secolo XVIII su commissione del Marchese Alessandro Clemente di S. Cristina, feudatario di Placanica
Arredi
Tabernacolo in marmo bianco scolpito, di scuola gaginesca, dato in dono dal Marchese Lorenzo Clemente. Lo sportello in lamina d'argento raffigura Cristo Re.
Ciclo decorativo e pittorico
Il ciclo di dipinti presenti nell’area absidale, nella navata centrale, nell’arco d’ingresso al presbiterio e nelle cappelle laterali sono stati realizzati intorno al 1942 dal pittore Diego Grillo su commissione del parroco Don Damiano Carnà (1898-1944).
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1980-1989)
La mensa d'altare in legno è stata realizzata intorno agli anni Ottanta; non è presente l'ambone, ma un leggio mobile.
La custodia eucaristica si trova nel tabernacolo dell'altare maggiore