chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Sesto San Giovanni Milano chiesa parrocchiale S. Stefano Parrocchia di Santo Stefano Pianta; Campanile; Pavimenti e pavimentazioni fonte battesimale - intervento strutturale (1956); presbiterio - intervento strutturale (1956) 1884 - 1892(costruzione chiesa); 1925 - 1931(costruzione presbiterio); 1927 - 1929(costruzione vetrate); 1933 - 1937(costruzione campanile); 1949 - 1956(restauro chiesa); 1956 - 1956(modifica battistero ); 1956 - 2004(restauro campanile); 1998 - 1998(restauro chiesa); 2008 - 2010(restauro esterni chiesa)
Chiesa di Santo Stefano
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di Santo Stefano <Sesto San Giovanni>
Altre denominazioni
S. Stefano
Autore (ruolo)
Parrocchetti, Alfonso
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lombarde (costruzione)
Notizie Storiche
1884 - 1892 (costruzione chiesa)
L'attuale chiesa di Santo Stefano, realizzata per sopperire alla capienza insufficiente dell'antica chiesa seicentesca ora intitolata a Santa Maria Assunta, è iniziata nel 1884 su disegno del nobile Alfonso Parrocchetti di Milano e grazie all'opera della ditta costruttrice Clapis e Bernasconi. Per esigenze finanziarie i lavori vennero interrotti e ripresi più volte fino alla consacrazione alla fine del 1892. I fratelli Arbizzoni forgiarono i serramenti in ferro mentre la ditta Spada-Perego di Usmate Carnate fornì le porte e i serramenti in legno. La pavimentazione del Sancta Sanctorum in marmette a mosaico fu realizzato dalla ditta Ghilardi di Bergamo e la pavimentazione generale della chiesa dalla ditta Bernasconi di Monza.
1925 - 1931 (costruzione presbiterio)
Nel 1925 fu eseguito dai fratelli Barbanti su disegno di Parolini il coro di noce mentre il presbiterio fu scolpito nel 1931. La decorazione del coro, dell'altare maggiore e della cupola venne completata nel 1927 dal professor Albertella.
1927 - 1929 (costruzione vetrate)
Furono dipinte inoltre a fuoco le vetrate della facciata e della cappella di San Clemente e due anni più tardi fu completata anche la cappella della Madonna con le vetrate raffiguranti la Presentazione di Gesù al tempio e la Disputa di Gesù tra i dottori.
1933 - 1937 (costruzione campanile)
Il progetto iniziale prevedeva un campanile alto 85 metri, che doveva essere alzato nel corso dei lavori a 100 metri come da richiesta del parroco don Mapelli. Il comando della Zona Aerea Territoriale ne intimò un abbassamento per regioni militari a non più di 50 metri, solo l'intervento della famiglia Falck portò il limite di altezza a 70 metri circa. Le 8 campane vennero consacrate dal Cardinale Schuster nel 1937.
1949 - 1956 (restauro chiesa)
All'inizio della seconda guerra mondiale una falda d'acqua cominciò a rendere instabili le fondamenta della chiesa, e di conseguenza il parroco don Marelli diede inizio ai lavori di restauro e di consolidamento nel 1949.
Don Teresio Ferraroni rimodernò inoltre nel 1956 la pavimentazione dell'altare con marmi pregiati e quelli del coro e della sacrestia con pietra palladiana. Fece inoltre decorare la navata centrale e rivestire di marmo quattro delle colonne. Nello stesso anno, la cappellina in corrispondenza della sacrestia venne rifatta completamente per ampliarla e ospitare così al suo interno 500 posti; in essa attualmente si svolgono le celebrazioni delle messe feriali.
1956 (modifica battistero )
Nel 1956 fu rinnovato il battistero su disegno dell'architetto don Enrico Villa.
1956 - 2004 (restauro campanile)
Il rivestimento della torre campanaria venne rinnovato da don Teresio Ferraroni negli anni Cinquanta e nel 1981 don Olgiati ebbe l'onere di costose riparazioni. Nel 2004 venne autorizzato il consolidamento e parziale rifacimento del rivestimento esterno del campanile.
1998 (restauro chiesa)
Il primo intervento di restauro della chiesa che comprendeva la sacrestia e i depositi è datato 1998.
2008 - 2010 (restauro esterni chiesa)
In vari lotti sono stati realizzati i restauri della facciata principale e poi di quelle laterali, con ampliamento del sagrato e dell'illuminazione del campanile.
Descrizione
La chiesa disegnata dal nobile Parrocchetti Alfonso di Milano, si presenta in stile classico, con croce latina a tre navate e ulteriori cappelle laterali. La navata centrale è distinta da quelle laterali da una serie di doppie colonne in marmo con capitello corinzio, pulvino allungato e arcate a tutto sesto. Le campate centrali sono coperte da volte a botte unghiate e quelle laterali da volte a vela. Nel transetto le due cappelle sono dedicate a San Clemente e l'altro all'Addolorata. La cupola, con alto tamburo, è decorata con rosoni rinascimentali rifiniti in profili d'oro e agli angoli nei pennacchi affreschi con figurazioni bibliche del paradiso terrestre.
La facciata è in mattoni scuri a vista, incompiuta, con ripartizioni verticali in tre parti in corrispondenza delle navate interne e una suddivisione orizzontale con alta fascia centrale.
Pianta
La pianta è a croce latina con transetto poco pronunciato e presbiterio con cupola.
Campanile
Il campanile a pianta quadrata è alto 66 m, in cemento con basamento in serizzo antigorio.
Pavimenti e pavimentazioni
Per l'aula sono state utilizzate marmette quadrate dette cementine, mentre per l'altare successivamente rifatto è in marmo.
Adeguamento liturgico
fonte battesimale - intervento strutturale (1956)
La fonte battesimale è stata rinnovata nel 1956 su disegno dell'architetto don Enrico Villa.
presbiterio - intervento strutturale (1956)
Il rifacimento della pavimentazione del presbiterio con nuovi marmi pregiati risale al 1956 ad opera di Don Teresio Ferraroni.