chiese italiane
censimento chiese
edifici di culto
edifici sacri
beni immobili
patrimonio ecclesiastico
beni culturali ecclesiastici
beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
San Giorgio su Legnano
Milano
chiesa
parrocchiale
Beata Vergine Assunta
Parrocchia Beata Vergine Assunta
Impianto strutturale; Struttura; Cappelle laterali; Altare maggiore; Portone
presbiterio - intervento strutturale (1973)
1933 - 1935(costruzione intero bene)
Chiesa della Beata Vergine Assunta
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa della Beata Vergine Assunta <San Giorgio su Legnano>
Autore (ruolo)
Zanchetta, Ugo (costruzione intero bene)
Ambito culturale (ruolo)
architettura neorinascimentale (intero bene costruzione)
Notizie Storiche

1933 - 1935 (costruzione intero bene)

La chiesa parrocchiale si trova in una posizione urbanistica differente rispetto al primo edificio. L'apertura di una nuova piazza dove costruire la chiesa si rese necessaria perchè nella precedente non vi era abbastanza spazio per ampliare l'edificio. I lavori di costruzione ebbero inizio venerdì 3 marzo 1933. La prima pietra fu posta il 24 aprile dello stesso anno. I lavori durano poco più di un anno, terminando nell’ottobre del 1934. La consacrazione avvenne, per opera dell’allora Arcivescovo di Milano, Cardinale Ildefonso Schuster, il 24 aprile del 1935.
Descrizione

La chiesa della Beata Vergine Assunta si presenta con un grande vano a pianta ottagonale, coperto da cupola, sormontata da lanterna a forma ottagonale. Su quello che costituisce l’asse principale si apre il portone di ingresso, a cui corrisponde, sul lato opposto, il presbiterio, a pianta quadrata, absidato, coperto da cupola semisferica, sormontata da lanterna a forma ottagonale. Sui restanti sei lati si aprono le corrispondenti cappelle, tre a sinistra e tre a destra, di cui le due centrali (cappella della Madonna Addolorata e cappella del Sacro Cuore) coperte da cupola semisferica, sormontate anch’esse da lanterna a forma ottagonale. A fianco della chiesa trova posto una torre campanaria.
Impianto strutturale
Edificio a pianta centrale ottagonale con cappelle estradossate; torre campanaria a pianta quadrata.
Struttura
La chiesa è costruita principalmente in mattone a vista, ricalcando la tradizione delle antiche chiese lombarde, mentre la cupola è in cemento armato.
Cappelle laterali
Le cappelle laterali sono tutte provenienti dalla vecchia chiesa parrocchiale, tra esse si distingue quella di San Bernardino arricchita da una bella pala d’altare della seconda metà del XVIII° secolo, raffigurante il santo, del pittore bustocco Biagio Bellotti (1714-1789).
Altare maggiore
L'altare maggiore (1973) è opera notevole dello scultore Gino Casanova, realizzato in un unico blocco di marmo giallo-roano, pesante circa 12 tonnellate, misura 3 metri di lunghezza per 1,40 di larghezza per 1 metro di altezza. Sono rappresentate rispettivamente sul lato principale la morte, la resurrezione e l’ascensione di Gesù Cristo; sui due lati minori la presentazione di Gesù al tempio e la missione degli apostoli. Sul lato posteriore, le nozze di Cana, la resurrezione di Lazzaro, la pesca miracolosa.
Portone
Il portone ingresso (1981) è opera pregevole dello scultore Ferrari di Ponte di Legno. La struttura è in ferro e acciaio del peso complessivo di quindici quintali. La facciata esterna della porta è tutta una fusione di bronzo, con sei pannelli che raffigurano alcuni momenti importanti della vita della Madonna (Annunciazione – visita a Santa Elisabetta – La Vergine ai piedi della croce – la Pentecoste – l’Assunzione – la Madonna madre della Chiesa). Sul lato interno della chiesa sono applicati sei pannelli in rame che raffigurano il Battesimo di Gesù – le nozze di Cana – le beatitudini – la guarigione del paralitico calato dal tetto – l’incontro con la Samaritana.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1973)
In ottemperanza alle normative del Concilio Vaticano II, l'altare preconciliare è stato sostituito da un altare a cassa marmorea.
Contatta la diocesi