chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Milano Milano chiesa parrocchiale S. Martino in Greco Parrocchia di San Martino in Greco Pianta; Struttura; Coperture; Opere d'arte; Opere d'arte; Soffitto; Opere d'arte; Opere d'arte; Campanile; Opere d'arte presbiterio - intervento strutturale (1974) XIII - 1450(costruzione intero bene); XVI - XVI(costruzione intero bene); XVII - XVII(rifacimento intero bene); 1895 - 1896(completamento campanile); 1920 - 1930(completamento interno); 1974 - 1974(rifacimento presbiterio); 2008 - 2008(restauro esterno); 2013 - 2013(restauro interno)
Chiesa di San Martino in Greco
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Martino in Greco <Milano>
Altre denominazioni
S. Martino in Greco
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lombarde (costruzione)
Notizie Storiche
XIII - 1450 (costruzione intero bene)
Secondo documenti antichi si può ipotizzare che S. Martino fosse parrocchia fin dal XIII secolo, ma la prima memoria di parroci stanziati a Greco è del 1450.
XVI (costruzione intero bene)
Nel XVI secolo la struttura dell'edificio doveva essere a semplice impianto basilicale con due unici corpi addossati sul fianco sinistro: il Battistero e il Campanile.
XVII (rifacimento intero bene)
A seguito del crollo della copertura, la chiesa venne riedificata a navata unica con quattro cappelle laterali. Probabilmente in epoca coeva venne edificato il campanile, collegato alla chiesa da corpi di fabbrica successivi.
1895 - 1896 (completamento campanile)
Sopraelevazione del campanile con l'installazione di nuove otto campane inserite in una struttura in ghisa che funge da cella campanaria.
1920 - 1930 (completamento interno)
Il pittore Virginio Campi viene incaricato della decorazione interna delle pareti, della volta e dell'abside dall'allora parroco don Carlo Elli. In quell'occasione viene rifatta anche la pavimentazione interna sostituendo il cotto con delle piastrelle.
1974 (rifacimento presbiterio)
Adeguamento liturgico del presbiterio ad opera della ditta bergamasca Carlo Comana.
2008 (restauro esterno)
Restauro delle facciate esterne e del campanile.
2013 (restauro interno)
Restauro delle superfici interne, realizzazione cantoria, realizzazione nuova bussola ingresso a cura degli architetti Ferdinando Brambilla e Michele Mastrapasqua.
Descrizione
La chiesa di San Martino in Greco, correttamente orientata, presenta una facciata di stile neoclassico a doppio ordine. Il corpo centrale più alto terminante in un frontone triangolare è raccordato con i corpi laterali più bassi da volute.
Nella fascia basamentale tre portali architravati danno accesso, tramite bussole lignee, alla navata. Sopra i portali laterali in nicchie emicicliche sono contenute statue di santi nel primo ordine e angeli in quello superiore. Sopra al portale principale all'interno di due lesene scanalate è presente una decorazione pittorica rappresentante san Martino a cavallo.
Sul fianco meridionale, in prossimità della zona absidale si erge il campanile con paraste e marcapiani in aggetto che terminano in una cella campanaria in ghisa, chiusa da una cupoletta metallica.
Internamente la chiesa, sebbene ad unica navata con tre cappelle laterali per lato, sembra a tre navate per le ampie arcate di collegamento tra le varie cappelle. Le superfici sono intonacate e decorate con gusto neoclassico. La zona basamentale è rivestita in lastre di rosso di Verona come i gradini del presbiterio; la pavimentazione interna è in lastre lapidee.
Pianta
Impianto ad unica navata con cappelle laterali tra loro collegate, zona presbiteriale e coro.
Struttura
Murature portanti in laterizio e malta.
Coperture
Struttura di copertura presumibilmente in legno con manto in coppi per la navata e le cappelle laterali; in metallo (rame) per il cupolino del campanile.
Opere d'arte
Organo Merklin-Tamburini, acquistato dal Comitato "Un organo per Greco" nel 2013 e collocato in controfacciata sulla balaustra lignea. Si tratta di uno dei pochi organi storici francesi conservati sul territorio italiano, risalente al XIX-XX secolo.
Opere d'arte
Nel presbiterio: a destra tela rappresentante la Madonna del popolo (scuola Barocci) sec. XVI. Di fronte tela raffigurante la comunione mistica di S. Caterina da Siena (Luigi Scaramuccia) del 1625, proveniente da Brera.
Soffitto
Volte a botte con tela dell'Educazione della Vergine (ignoto pittore veneto) sec. XVIII nella prima campata; nell'ultima campata tela della Madonna con Bambino (scuola Bernardino Campi) risalente al sec. XVII.
Opere d'arte
Entrando da destra in senso antiorario: Cappella di S. Antonio con tela di Isidoro Pugneto del 1654 e ancona in marmi misti sec. XVII; Cappella del Crocifisso con crocifisso ligneo sec. XVIII, ancona in stucco sec. XVIII rococò; la terza campata conserva una tela della Crocefissione di scuola veneta sec. XVIII; la terza campata di sinistra conserva una tela della Madonna con Bambino e santi (anonimo) sec. XVII; segue la Cappella della Madonna dei Lavandai con ancona in marmo sec. XIX; infine nella prima campata laterale sinistra tela Natività (di Costantino Rumeno) copia da Bernardino Luini.
Opere d'arte
Negli spazi laterali del presbiterio: a sinistra tela compianto di Cristo (scuola lombarda) sec. XVI; a destra lacerto di affresco sec. XIV.
Campanile
Il campanile di circa 35 metri di altezza ad impianto quadrato è stato sopraelevato nel 1895. La cella campanaria formata da otto colonne di ghisa sostenenti la cupola ogivale, regge cinque campane.
Opere d'arte
Dipinto su tela rappresentante Giovanni Paolo II, opera di Annalisa Vigani.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1974)
Adeguamento liturgico del presbiterio ad opera della ditta bergamasca Carlo Comana. Viene rimosso il vecchio altare e sostituito con una mensa lapidea; vengono aperte due finestre nel catino absidale con l'asportazione di due quadri ivi collocati della scuola di Bernardino Campi; vengono sacrificati gli altari laterali ed eliminate le balaustre; viene spostato il Battistero