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Milano
Milano
chiesa
parrocchiale
S. Gregorio Magno
Parrocchia di San Gregorio Magno
Pianta; Impianto strutturale; Campanile; Cappelle laterali; Cappelle laterali; Cappelle laterali; Cappelle laterali; Cappelle laterali; Cappelle laterali; Cappelle laterali; Cappelle laterali; Elementi decorativi
presbiterio - intervento strutturale (1970)
1903 - 1908(costruzione intero bene); 1908 - 1908(consacrazione intero bene); 1943 - 1943(distruzione parziale intero bene); 1967 - 1967(restauro intero bene); 1972 - 1972(completamento esterno); 1983 - 1983(rifacimento intero bene)
Chiesa di San Gregorio Magno
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Gregorio Magno <Milano>
Altre denominazioni S. Gregorio Magno
Autore (ruolo)
Solmi, Francesco (costruzione)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lombarde (costruzione)
Notizie Storiche

1903 - 1908 (costruzione intero bene)

La chiesa fu costruita a partire dal primo novembre 1903, con la benedizione della prima pietra da parte del cardinale Andrea Carlo Ferrari, in sostituzione di una chiesa provvisoria costruita in legno e gesso da Alfredo Campanini. Il progetto della nuova chiesa, sorta sul terreno che già fu sepoltura pubblica del Lazzaretto, è opera dell'ingegnere Francesco Solmi con la collaborazione degli ingegneri De Micheli e Puelli.

1908  (consacrazione intero bene)

La consacrazione dell'attuale chiesa avvenne il 3 ottobre 1908 ad opera del cardinale Andrea Carlo Ferrari. L'anno successivo venne inaugurata la cripta della chiesa che conserva lapidi di uomini illustri milanesi, conservate precedentemente al Cimitero Monumentale.

1943  (distruzione parziale intero bene)

Durante la seconda guerra mondiale, e precisamente il 13 agosto 1943, la chiesa e la casa parrocchiale furono colpite da spezzoni incendiari che provocarono l'incendio della copertura e il suo crollo, bruciando gli arredi lignei. Le decorazioni parietali del Morgani subirono danni. Seguirono negli anni successivi interventi di urgenza per riparare la copertura e le strutture.

1967  (restauro intero bene)

La chiesa fu sottoposta ad un intervento complessivo di restauro e ristrutturazione, sia per motivazioni conservative sia per necessità di adeguamento liturgico.

1972  (completamento esterno)

Realizzazione del mosaico nella lunetta sopra il portale di ingresso, opera di Elena Mazzari, raffigurante la colomba dello Spirito Santo.

1983  (rifacimento intero bene)

Progetto per l'impianto di riscaldamento e per la nuova pavimentazione.
Descrizione

La chiesa orientata a nord-est, ha un impianto rettangolare e presenta una facciata tripartita che non corrisponde con l'interno a navata unica. La facciata in stile neoromanico è a salienti con finte loggette nella porzione centrale al di sotto delle quali è presente un rosone e il protiro, sorretto da due colonne su semplici basamenti. Nelle due porzioni laterali si aprono invece delle monofore. La facciata è decorate in bicromia: il paramento in laterizio a vista si alterna a cornici e fasce in cemento e in materiale lapideo naturale. Nei prospetti laterali imponenti contrafforti scandiscono le aperture finestrate (coppie di monofore) sviluppandosi fino a superare la copertura e concludendosi con dadi crucisegnati. Internamente la navata unica è suddivisa in otto campate da imponenti archi trasversali a sesto acuto. Sempre a sesto acuto sono gli archi che permettono l'accesso al presbiterio e alle cappelle laterali, quest'ultime rialzate rispetto all'aula e tra loro comunicanti. Il presbiterio risulta suddiviso in cinque piccole navate, di cui le più esterne corrispondono alle ottave cappelle e mettono in comunicazione con la sacrestia (a destra) e con i locali di servizio (a sinistra). A destra dell'altare maggiore è collocata la Conserva Eucaristica; a sinistra il fonte battesimale. Tramite una scala sul lato sinistro del presbiterio si accede alla cripta in cui furono raccolte le ossa dei morti precedentemente disperse nel campo su cui sorge la chiesa e sulle cui pareti furono murate alcune lapidi di personaggi illustri provenienti dal soppresso cimitero di San Gregorio. Oltre all'ambiente rettangolare principale la cripta si articola in altri ambienti perpendicolari al precedente che, tramite lapidi commemorative testimoniano benefattori e parrocchiani, oltre a conservare le spoglie di don Luigi Casanova fondatore della chiesa.
Pianta
Impianto rettangolare ad unica navata, cappelle laterali e terminazione in un ampio presbiterio suddiviso in cinque piccole navate.
Impianto strutturale
Muratura piena in laterizi e malta e archi traversi in cemento armato; soletta in tavelloni di laterizio per la struttura di copertura.
Campanile
Struttura ad impianto quadrangolare in stile neoromanico, decorato con archetti pensili e con una monofora in laterizio e pietra. Strutturalmente legato sia con il coro della chiesa che con il contiguo edificio abitativo.
Cappelle laterali
Nella prima cappella laterale di destra originariamente decorata dal Morgari e dedicata a Sant'Antonio, è attualmente mosaicata e conserva un crocifisso ligneo del XVII secolo (?) e due statue lignee raffiguranti Sant'Antonio da Padova e Santa Rita, opere di don Marco Melzi.
Cappelle laterali
Seconda cappella laterale destra: dedicata a Santa Chiara d'Assisi, conserva al suo interno una pala d'altare del pittore Stefano Bersani.
Cappelle laterali
Terza cappella laterale destra: dedicata al Sacro Cuore di Gesù, conserva un quadro di Ernesto Bergagna e un paliotto in bronzo del vecchio altare maggiore.
Cappelle laterali
Quarta cappella laterale destra: dedicata a San Giuseppe, conserva la statua in legno raffigurante San Giuseppe opera di don Marco Melzi.
Cappelle laterali
Prima cappella laterale sinistra: dedicata a San Gregorio conserva una statua lapidea di San Gregorio orante, opera dello scultore Achille Alberti.
Cappelle laterali
Seconda cappella laterale sinistra: dedicata alla Beata Vergine Maria Addolorata, conserva una pala d'altare rappresentante Cristo morto in braccio della Vergine.
Cappelle laterali
Terza cappella laterale sinistra: dedicata ai santi Ambrogio e Carlo, conserva l'altare con pala opera del pittore Volonterio raffigurante la Madonna con il Bambino mentre ricevono l'omaggio di Sant'Ambrogio e San Carlo.
Cappelle laterali
Quarta cappella laterale sinistra: dedicata alla Beata Vergine Maria, conserva la statua in legno raffigurante Maria con il Bambino Gesù.
Elementi decorativi
Decorazione dell'arco trionfale che raffigura al centro la Crocifissione, a destra la Risurrezione dei morti; a sinistra la redenzione delle anime del purgatorio, opera di Luigi Morgari.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1970)
Intervento di totale ristrutturazione del presbiterio ad opera degli scultori don Marco Melzi e Gino Casanova della Scuola Superiore d'Arte Sacra "Beato Angelico" di Milano.
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