chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Milano Milano chiesa parrocchiale S. Gottardo al Corso Parrocchia di San Gottardo al Corso Impianto strutturale presbiterio - intervento strutturale (1975 - 1980) 1568 - 1568(costruzione intero bene); 1740 - 1740(rifacimento intero bene); 1832 - 1836(ampliamento intero bene); 1896 - 1896(rifacimento intero bene)
Chiesa di San Gottardo al Corso
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Gottardo al Corso <Milano>
Altre denominazioni
S. Gottardo al Corso
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lombarde (costruzione)
Notizie Storiche
1568 (costruzione intero bene)
Nel 1568 per volontà del cardinale Carlo Borromeo, la chiesa viene edificata in luogo della precedente.
1740 (rifacimento intero bene)
Nel 1740 l'intero edificio viene rimaneggiato.
1832 - 1836 (ampliamento intero bene)
Tra il 1832 ed il 1836 la chiesa viene ampliata e restaurata su progetto dell'architetto Carlo Cereda.
1896 (rifacimento intero bene)
Nel 1896 su progetto dell'architetto Cesare Nava viene rifatta la facciata in stile neoclassico e viene disposto un piano per una decorazione in stile, con una campagna di affreschi capeggiata da Luigi Morgari; ai lati dell'altare maggiore Luigi Valtorta realizza i due affreschi.
Descrizione
L'edificio presenta orientamento ovest/est ed affaccia direttamente sul marciapiede lungo Corso San Gottardo. La facciata tripartita è impostata su due ordini: inferiormente, l’ingresso principale concluso dal timpano triangolare è affiancato da una coppia di colonne oltre le quali si sviluppa la cornice in aggetto che interessa l’intera larghezza del prospetto; ai lati, due coppie di lesene separano gli ingressi secondari dai tamponamenti ciechi delle cappelle laterali. La porzione superiore della facciata presenta un grande finestrone centrale concluso da un timpano ad arco, ai lati del quale due ampie nicchie accolgono le rispettive statue dei santi, sormontate da timpani triangolari: due volute sormontate da pinnacoli raccordano l’ordine inferiore di larghezza maggiore con il superiore, mentre un timpano triangolare dal cornicione piuttosto elaborato conclude in sommità la facciata. All’interno, l’impianto planimetrico a croce latina presenta un’unica navata scandita da tre cappelle per lato che si aprono dietro ad archi a tutto sesto: più in alto, il fascione decorativo perimetrale coincide con l’imposta della volta a botte che copre l’aula e delle finestrature in corrispondenza delle sei unghie. Un alto tiburio sottolinea l’incrocio dei due bracci della croce latina sovrastato da una cupola: il transetto ospita alle sue estremità altre due cappelle dotate di altare. Il presbiterio, rialzato di alcuni gradini, presenta un fronte semicircolare che ha esteso verso l’aula l’impronta originale, accogliendo l’altare post-conciliare; l’arco a tutto sesto che introduce al catino absidale sovrasta l’altare maggiore, oltre il quale la semicupola è sorretta da quattro colonne che anticipano la parete curva di fondo.
Impianto strutturale
La struttura dell’edificio è interamente in muratura mentre le coperture presentano una struttura in legno con rivestimento in coppi. La navata è scandita dalle quattro campate della struttura - una occupata dall’avancorpo e le altre tre in corrispondenza delle cappelle laterali - ben visibili anche dall’esterno ed è voltata a botte con sei unghie ad ospitare altrettanti finestroni. Il tiburio a pianta circolare è concluso da una cupola, mentre il presbiterio da una semicupola.
Tra il 1975 ed il 1980 vennero parzialmente demolite le balaustre ed il presbiterio esteso verso l'aula tramite la realizzazione della scala semicircolare; vennero realizzati e posati i nuovi altare, ambone e sede.