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edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Sartirana
Merate
Milano
chiesa
parrocchiale
S. Pietro Apostolo
Parrocchia di San Pietro Apostolo
Altare maggiore; Campanile; Cappelle laterali; interno; Opere d'arte; Portone; sagrato; Soffitto; vetrate; Impianto strutturale
nessuno
XII - XVI(costruzione intero bene); 1685 - 1685(completamento intero bene); 1748 - 1748(costruzione campanile); 1754 - 1754(restauro apparato decorativo); 1883 - 1883(Ricostruzione Abside); 1896 - 1896(restauro Campanile); 1897 - 1905(costruzione Cappella della Madonna e San Giuseppe); 1924 - 1926(costruzione Cappella S. Giovanni Bosco); 1980 - 1955(abbandono Intero bene)
Chiesa di San Pietro Apostolo
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Pietro Apostolo <Sartirana, Merate>
Altre denominazioni S. Pietro Apostolo
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lombarde (costruzione)
Notizie Storiche

XII - XVI (costruzione intero bene)

L’esistenza della chiesa è documentata da Goffredo da Bussero già alla fine del XIII sec. Nel XVI sec. la zona circostante la chiesa risultava già con la conformazione attuale: costruita su un rialzo. Sul davanti e sul fianco meridionale trovava posto un piccolo cimitero. Tramite la documentazione delle visite pastorali della fine del 1500 è stato possibile ricavare la descrizione della chiesa. Essa viene definita antica, di stile romanico, con una piccola abside semicircolare, con tre feritoie, e una sola cappella laterale, realizzata all'inizio del 1500 dalla famiglia Calchi. Erano inoltre presenti degli affreschi ai lati dell’abside e lungo la navata. In occasione della sua visita, P. Leonetto, trova la chiesa in fase di restauro a causa del crollo della copertura, avvenuto qualche anno prima. Descrive la mancanza del soffitto, lasciato come un semplice assito al di sotto delle tegole.

1685  (completamento intero bene)

Dagli atti della visita del cardinale Federico Borromeo si deducono vari interventi recenti. La chiesa è stata completamente imbiancata, perdendo cosi gli affreschi della navata e dell’abside, probabilmente coperti dalla calce in occasione della peste del 1628. Viene, inoltre, descritta una sacrestia di recente costruzione, posta sul lato meridionale della chiesa, al posto dell’antico campanile che venne abbattuto.

1748  (costruzione campanile)

La nuova torre campanaria fu realizzata intorno alla fine del 1600 sfruttando la muratura dell’antica cappella Calchi. L’esistenza del nuovo campanile è confermata dall'elenco di alcuni arredi e suppellettili, datata 1748.

1754  (restauro apparato decorativo)

Nella documentazione risalente alla visita del card. Giuseppe Pozzobonelli del 1754 vengono descritti vari cambiamenti all’interno della chiesa. È stato realizzato il soffitto, probabilmente quello attuale, descritto come decoroso e di vari colori. Inoltre, viene riscontrata la presenza di nuove balaustre in corrispondenza del presbiterio e di nuovi ripiani per i candelieri al di sopra dell’altare. È stato realizzato anche il tabernacolo, la cui presenza non fu riscontrata nelle visite precedenti. La chiesa è accessibile solo dalla porta principale, è stato quindi dedotto che l’accesso laterale sia stato murato.

1883  (Ricostruzione Abside)

Nel 1883 l’antica abside fu completamente demolita e ricostruita. Il nuovo coro fu arretrato di circa cinque metri.

1896  (restauro Campanile)

Nel 1896, con un notevole sforzo economico, la comunità riuscì a collocare sul campanile un concerto di cinque campane.

1897 - 1905 (costruzione Cappella della Madonna e San Giuseppe)

In una data non specificata tra gli anni 1897 e 1905 fu edificata una nuova cappella laterale, dedicata alla Madonna e a San Giuseppe. La nuova cappella è posta lungo il lato meridionale della chiesa.

1924 - 1926 (costruzione Cappella S. Giovanni Bosco)

Nel 1924 fu realizzata un’ultima cappella, dedicata a San Giovanni Bosco, sul lato sinistro del presbiterio. In occasione della realizzazione di questa cappella fu aperto un varco all'interno della muratura meridionale dell’abside, come accesso.

1980 - 1955 (abbandono Intero bene)

Intorno agli anni ’80 la chiesa risultò bisognosa di alcuni restauri e non più adatta ad accogliere la comunità in continua crescita. I restauri vengono però negati dalla commissione diocesana di Arte Sacra e fu quindi edificata una nuova chiesa. Nel 1995, con il completamento dei lavori della nuova chiesa, questa viene abbandonata e passa da chiesa parrocchiale ad un semplice santuario.
Descrizione

La chiesa risulta rialzata rispetto alla strada sottostante e presenta un orientamento est-ovest. Essa è composta dal corpo centrale della chiesa e da vari volumi posti sul lato meridionale, realizzati in epoche successive alla costruzione. Sul lato settentrionale, invece, essa risulta collegata con l’attuale casa parrocchiale tramite un corridoio coperto sopraelevato. La facciata, realizzata in muratura intonacata e tinteggiata, presenta due paraste angolari dello stesso materiale, con decorazioni in finto mattone. Centralmente si trova il portale, sormontato da una tettoia in muratura sorretta da due mensole sagomate. Al di sopra del portale vi è un medaglione con cornice in prefabbricato cementizio e decorazione a mosaico. La copertura è a falde, rivestita in tegole marsigliesi in cemento e sotto gronda rivestito in listelli di legno laccato. L’interno è composto da un’unica aula con una cappella laterale e presbiterio con abside semicircolare. La chiesa presenta inoltre due ambienti laterali utilizzati ad oggi come sacrestia e deposito.
Altare maggiore
Si accede al presbiterio tramite un gradino in granito e attraverso una balaustra in arenaria con intarsi e piano in marmo grigio di recente fattura. La struttura dell’altare è lignea, intagliata e laccata, risalente al XVII sec., probabilmente proveniente da un altro edificio sacro. A di sopra troviamo una nicchia in cui è posizionato il crocefisso, tipicamente in stile barocco. Ai lati del crocefisso troviamo due statue in gesso di recente fabbrica: una rappresentante San Pietro, realizzata dalla ditta Nardini nel 1909, e una raffigurante San Paolo, realizzata successivamente. Centralmente troviamo il tabernacolo che presenta l’antina in metallo decorato. La mensa, in muratura con paliotto anteriore realizzato in metalli preziosi, è rialzata su predella in marmo chiaro. Ai lati dell’arco presbiteriale si trovano due candelieri pendenti. Il presbiterio è finito superficialmente con intonaco tinteggiato. Sul lato destro presenta un rivestimento in listelli di recente fabbrica, fino all’altezza di circa un metro. Al di sopra troviamo una tela raffigurante la Sacra Famiglia. Sul lato sinistro si apre un ambiente che originariamente era la cappella dedicata a San Giovanni Bosco. La pavimentazione è in pianelle cementine. All’interno del coro è presente, lungo il perimetro, una seduta in legno massello laccato e presenta la pavimentazione originale in cotto lombardo venato.
Campanile
La torre campanaria si trova in facciata, sul lato meridionale della chiesa, in corrispondenza della cappella del battistero. Essa è formata da quattro ordini e basamento in granito, con paraste angolari in muratura intonacata e decorata con motivi in finto mattone. La cella campanaria è a quattro fornici e al di sotto si trova l’orologio, solo sul prospetto principale. Al di sopra del basamento è presente un’epigrafe in marmo chiaro con cornice in marmo nero dedicata ai caduti.
Cappelle laterali
Entrando, a sinistra, troviamo la cappella del battistero, costituita da una piccola nicchia semicircolare con volta a semicatino. All'esterno la cappella è incorniciata da modanature in stucco decorate con finto marmo, mentre all'interno le superfici sono intonacate e tinteggiate. La vasca battesimale è in marmo bianco con coperchio in bronzo. A lato del battistero si trova la porta di accesso al campanile e, tra i due, è presente un’edicola in legno laccato. Successivamente, troviamo la cappella dedicata alla Madonna del Rosario. Essa è di pianta quadrangolare ed è accessibile tramite un gradino in granito e attraverso una balaustra in arenaria. Il soffitto della cappella è piano, realizzato in cassettoni lignei laccati, con due travi poggianti su pilastri in muratura. La pavimentazione è in pianelle di graniglia. L’altare maggiore, collocato su predella lignea, è composto da mensa e altare in muratura laccata e decorata con motivi geometrici e paliotto frontale in tessuto. Sulla parete di fondo si apre una nicchia incorniciata da modanature in muratura e gesso laccate, contenente la statua in gesso della Madonna col Bambino. Ai lati troviamo le statue di San Daniele, a sinistra, e di Sant'Agnese, a destra, collocate su una mensola in corrispondenza delle paraste. Sulla parete destra della cappella è posizionato un secondo altare, dedicato a San Giuseppe col bambino, realizzato in muratura e con la Sacra Pietra al centro. La nicchia che contiene la statua del santo è incorniciata da una struttura lignea laccata e decorata con motivi geometrici, formata da colonnine laterali e fregio dentellato superiore. Al di sotto si trova una statua in gesso del Cristo deposto, posizionata dietro ad un vetro. Nella cappella si apre una vetrata artistica raffigurante la Madonna del Rosario.
interno
La chiesa è costituita da una sola aula a pianta quadrangolare su cui si aprono due cappelle laterali. Le superfici interne sono intonacate e decorate con motivi geometrici attorno alle aperture e sul fregio sommitale. Sulla parete destra della navata è presente una piccola finestra chiusa da una grata metallica, utilizzata originariamente dalle monache residenti nella canonica. Entrando a destra troviamo una statua di Sant'Antonio da Padova con due fanciulli, posata su di una mensola lignea di notevole fattura. La pavimentazione dell’aula è realizzata in pianelle di graniglia decorate. Al di sopra della bussola d’ingresso è presente la balconata in legno dell’organo, oggi assente. Sul lato meridionale del presbiterio si apre un ambiente originariamente dedicato a San Giovanni Bosco, di recente costruzione e, ad oggi, usato come deposito. Si accede a questa saletta scendendo un gradino in granito e superando una balaustra in arenaria con piano in marmo grigio. Il soffitto è in legno con travetti a vista e le superfici interne sono intonacate e tinteggiate. Sulla parete di fondo si aprono due finestre, mentre sul lato destro si trovano due porte tamponate, tra le quali è presente una tela rappresentante la Crocefissione. Sul lato sinistro si trova la porta d’accesso alla sacrestia originaria in cui si trova dell’arredo fisso in legno massello. A lato della porta troviamo una tela di recente fabbrica rappresentante San Giovanni Bosco con i bambini, mentre sulla parete di fondo è presente un’edicola in legno dedicata a Pio X.
Opere d'arte
Sulla parete settentrionale del presbiterio è presente una tela, eseguita probabilmente nel 1700. Il quadro raffigura la Sacra Famiglia con Sant’Elisabetta. All’interno della navata, sui lati, sono presenti due tele del pittore contemporaneo Secondo Barbieris: Cristo che seda la tempesta, sulla sinistra, e La consegna delle chiavi, sulla destra.
Portone
Il portone centrale, in legno laccato e incorniciato da una cornice in prefabbricati cementizi, è accessibile tramite una scalinata in asse di dieci gradini, con alzata in blocchi di granito e pedata in acciottolato. Ai lati della scalinata vi sono due balaustre in muratura con decorazioni superiori in ferro battuto. La bussola lignea d’ingresso è laccata e presenta due vetrate artistiche raffiguranti l’annunciazione.
sagrato
Il sagrato, in porfido a cubetti, degrada lateralmente verso il piano stradale. Il portone è accessibile tramite una scalinata centrale.
Soffitto
Il soffitto della navata, come quello della cappella laterale, è piano con cassettoni lignei dipinti con motivi floreali. Il presbiterio è sormontato da una volta a botte, con due abbaini laterali, rivestita in intonaco decorato con motivi floreali e simboli religiosi. Il coro presenta una volta a catino, anch’essa decorata con motivi floreali come la volta del presbiterio.
vetrate
All’interno della cappella laterale è presente una vetrata artistica rappresentante la Madonna del Rosario. All’interno della navata sono presente due vetrate artistiche raffiguranti San Pietro e una fontana con le colombe.
Impianto strutturale
L'edificio è in muratura continua con volte interne in muratura e copertura lignea a doppio spiovente con manto di copertura di coppi in cotto a canale.
Adeguamento liturgico

nessuno
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