chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Milano Milano chiesa parrocchiale S. Gioachimo Parrocchia di San Gioachimo Pianta; Impianto strutturale; Altare maggiore; Elementi decorativi; Opere d'arte; Opere d'arte; Opere d'arte; Soffitto; Campanile; Opere d'arte; Elementi decorativi; Opere d'arte presbiterio - intervento strutturale (1985) 1880 - 1885(costruzione intero bene); 1922 - 1931(rifacimento interno); 1925 - 1949(consolidamento intero bene); 1985 - 1985(rifacimento interno); 2011 - 2011(restauro esterno)
Chiesa di San Gioachimo
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Gioachimo <Milano>
Altre denominazioni
S. Gioachimo
Autore (ruolo)
Terzaghi, Enrico (costruzione)
Manfrini, Enrico (realizzazione polittico)
Annoni, Ambrogio (consolidamento strutturale)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lombarde (costruzione)
Notizie Storiche
1880 - 1885 (costruzione intero bene)
La chiesa venne costruita dietro la prima stazione centrale per volere dell'arcivescovo Luigi Nazari di Calbiana, su progetto di Enrico Terzaghi.
1922 - 1931 (rifacimento interno)
All'inizio del novecento vennero intrapresi dei lavori di ristrutturazione e rifacimento delle decorazioni interne nelle cappelle della Madonna del Suffragio e di San Gioachino da Maragliano, Broccardi, Passerini e Magistretti (1922) e da Mario Alberella (1925). Tra il 1929 e il 1931 Luigi Pastro rinnovò le decorazioni dell'aula in gusto neorinascimentale.
1925 - 1949 (consolidamento intero bene)
A seguito della comparsa di un quadro fessurativo importante e del crollo della cupola in costruzione furono intrapresi interventi di consolidamento strutturale a cura prima dell'ingegnere Luca Olgiati (1927-31) poi a cura di Ambrogio Annoni e di Reggiori nel 1949.
1985 (rifacimento interno)
Adeguamento liturgico del presbiterio a cura dell'arch. Lella Ronchi Camagni: realizzazione del nuovo altare in porfido di Cuasso con il contestuale arretramento dell'altare a tempietto, proveniente dalla demolita chiesa di Santa Maria al Monforte. Negli stessi anni fu realizzata la rampa in muratura in facciata.
2011 (restauro esterno)
Intervento di restauro dei cinque portoni lignei di accesso alla chiesa parrocchiale a cura del laboratorio Mauro Spinelli.
Descrizione
La chiesa orientata a nord-est, si presenta con un impianto centrale quadrangolare nella zona basamentale e a croce greca nell'ordine superiore, al di sopra del quale nella porzione centrale un imponente tiburio poligonale copre la cupola interna. Oltre alla grande cupola centrale, una cupoletta copre il presbiterio che si allarga in una sorta di transetto, leggibile solo in alzato. Il campanile, eretto successivamente, si trova in asse con la chiesa, dietro alla zona absidale. I prospetti sono interamente decorati con lesene angolari e una ariosa cella campanaria coperta con cupola con manto in squame metalliche. La facciata principale, rialzata di qualche gradino rispetto alla quota stradale, è anticipata da una sorta di protiro di ordine gigante con un motivo a serliana e un timpano sommitale. Il portale di ingresso centrale architravato è affiancato da due portali laterali minori nel corpo arretrato. Superiormente un alto attico sottolinea l'impianto cruciforme della chiesa e sostiene il tiburio poligonale che termina con un esile lanternino cupolato. Internamente le decorazioni, opera del pittore Luigi Pastro con l'assistenza di don Maraschi, sono incentrate sulla figura di S. Gioachimo. L'aula è unica sebbene i quattro spazi angolari coperti da cupolette e messi in relazione con l'aula da un doppio ordine di arcate connotino lo spazio cruciforme e quindi una dilatazione in mezzeria. Inoltre ai lati della ampia zona presbiteriale coperta dalla grossa cupola emisferica si aprono due cappelle laterali con pale in bassorilievo a stucco opera di Girolamo Moneta: quella di sinistra dedicata a S. Gioachimo raffigurato con S. Anna e Maria Santissima giovinetta; quella di destra dedicata alla Madonna Addolorata del Suffragio. L'antico altare maggiore, a cui sono stati anteposti i nuovi poli liturgici in materiale lapideo, è di epoca settecentesca.
Pianta
Impianto centrale a croce greca.
Impianto strutturale
Edificio in muratura continua con volte e solai di forma articolata, copertura a falde.
Altare maggiore
Altare a tempietto di gusto neoclassico con basamento in materiale lapideo, e avancorpo decorato in stucco, cui si sovrappone un tempietto circolare da doppio basamento, sorretto da sei colonne corinzie scanalate e fiancheggiato da due angeli in marmo bianco in preghiera. All'altare, proveniente dalla demolita chiesa di Santa Maria Monforte opera dell'architetto L. Ronchi Camagni, è stata anteposta una mensa in porfido di Cuasso, su progetto dell'architetto Lella Ronchi Camagni.
Elementi decorativi
Vetrate artistiche di Pastro (1930-36).
Opere d'arte
Via Crucis in rame smaltato opera dell'architetto Giuseppe Maretto.
Opere d'arte
Bassorilievo in bronzo opera di Enrico Manfrini (1966) collocato sulla parete di destra a lato dell'ingresso. Rappresenta la Madonna con il Bambino tra i Santi Gioachimo, Anna, Antonio da Padova, Rita da Cascia.
Opere d'arte
Dipinto de La Pietà opera di Ulisse Sartini (1993).
Soffitto
Volte e cupole in muratura.
Campanile
Il campanile, ad impianto quadrangolare, fu innalzato successivamente alla costruzione della chiesa, per volere del prevosto don Paolo Biraghi, che lo dotò di cinque campane e di un orologio.
Opere d'arte
Crocifisso ligneo sopra l'altare maggiore: opera di scuola lombarda del XIV secolo. La testa è stata sostituita nel XVII o XVIII secolo.
Elementi decorativi
Decorazioni interne ad opera di Luigi Pastro, realizzate dal 1927 al 1931. La cupola centrale raffigura Maria con il Bambino.
Opere d'arte
Bassorilievi a stucco dello scultore Girolamo Moneta, collocati negli altari laterali: a sinistra S. Giochimo raffigurato con S. Anna e Maria Santissima giovinetta e a destra la Madonna Addolorata del Suffragio.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1985)
Adeguamento liturgico del presbiterio a cura dell'arch. Lella Ronchi Camagni: realizzazione del nuovo altare in porfido di Cuasso con il contestuale arretramento dell'altare a tempietto, proveniente dalla demolita chiesa di Santa Maria al Monforte. Anche gli altri poli liturgici e la pavimentazione del presbiterio sono dello stesso materiale, sebbene con differenti lavorazioni.