chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Cislago Milano chiesa parrocchiale S. Maria Assunta Parrocchia di Santa Maria Assunta Impianto strutturale presbiterio - intervento strutturale (1970-80) XII - XIII(origini intero bene); XV - XVIII(completamento campanile); 1607 - 1645(ricostruzione intero bene); 1827 - 1827(ampliamento navata); 1928 - 1931(ampliamento intero bene); 1963 - 1966(completamento interni); 1973 - 1973(restauro copertura); 1980 - 1981(sistemazione sagrato); 2005 - 2014(restauro esterni)
Chiesa di Santa Maria Assunta
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di Santa Maria Assunta <Cislago>
Altre denominazioni
S. Maria Assunta
Autore (ruolo)
Zanchetta, Ugo (ampliamento e facciata)
Della Rovere, Giovanni Mauro, il Fiamminghino (decorazione pittorica)
Castelli, Bernardino (arredi lignei)
Lampugnani, Giovan Francesco (decorazione pittorica)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lombarde (costruzione)
Notizie Storiche
XII - XIII (origini intero bene)
Cislago con le sue chiese apparteneva nel XIII sec. alla pieve di Olgiate Olona, riconosciuta tra le pievi di più antica fondazione della diocesi milanese.
Il "Liber Notitiae Sanctorum Mediolani", primo e più completo repertorio dei luoghi di culto ambrosiani compilato da Goffredo da Bussero tra la fine del XIII sec. ed i primi anni del XIV, riporta per Cislago una chiesa intitolata ai santi Pietro, Filippo, Giacomo, identificabile con la chiesa principale. L’edificio era a disposizione di tutto il popolo ed officiato nei giorni di festa dal presbitero di Olgiate Olona, come ricorda un altro documento della fine del XIII sec., e dotato con certezza di un rettore residente in Cislago dal XIV sec..
La chiesa compare nelle fonti dal XV sec. anche con il titolo di S.Maria, associato ai precedenti santi, ed al 1566 risale la prima ampia descrizione: è una chiesa consacrata con battistero, tre altari, due sepolcri, una sacrestia con casa canonica e giardino, cimitero adiacente, campanile.
XV - XVIII (completamento campanile)
Il campanile, di costruzione probabilmente medievale ma rimaneggiato nel 1492, come indica la data scolpita sull’architrave della porta di ingresso, risultava dotato di cella campanaria e di cuspide nel 1778.
1607 - 1645 (ricostruzione intero bene)
Nel 1582 la chiesa di Santa Maria e San Pietro non risultava più sufficiente a contenere i molti fedeli, si decise quindi la costruzione di un nuovo edificio, le cui fondamenta furono poste nel 1607. Il completamento dei lavori richiese più di tre decenni: la nuova chiesa, a navata unica con coro e quattro cappelle laterali, tutta coperta in volta, fu consacrata infatti nel 1645 con il titolo di S. Maria Assunta e Santi Apostoli Pietro e Paolo. In quell’anno stesso appariva completamente sistemata, compresi la decorazione pittorica interna, la rinnovata sacrestia, e l’imponente organo, che si trovava sul lato destro dell’altare maggiore.
1827 (ampliamento navata)
L’allungamento della navata con la costruzione di due ulteriori campate, di una nuova facciata e del portico antistante risale al 1827.
1928 - 1931 (ampliamento intero bene)
Nel 1928 fu posta e benedetta la prima pietra per un consistente ampliamento della chiesa parrocchiale. Su disegno e direzione dei lavori dell'architetto Ugo Zanchetta, cui compete anche il rifacimento della facciata nel 1924, l’opera consistette nella costruzione di un transetto e nel prolungamento del presbiterio, determinando la pianta a croce latina sormontata sul tiburio da una maestosa cupola ottagonale. L’intervento comprese nuove decorazioni ad affresco sui pennacchi della cupola, ed il riposizionamento dell’organo monumentale dietro il nuovo altare maggiore, che sarà completato nel 1946.
1963 - 1966 (completamento interni)
Una fase di rinnovamento degli interni ebbe luogo dal 1963 al 1966, con impianto di riscaldamento ad aria calda, posa di nuove pavimentazioni, in serizzo nella navata ed in marmo rosso nell'altare maggiore, completa tinteggiatura, messa in opera di nuovi serramenti.
1973 (restauro copertura)
Interventi di sistemazione del tetto e della cupola, e restauro degli affreschi
1980 - 1981 (sistemazione sagrato)
Sistemazione del sagrato, con posa di nuova pavimentazione
2005 - 2014 (restauro esterni)
Interventi di restauro degli esterni e del campanile.
La torre è stata oggetto di un ulteriore intervento riguardante principalmente la cella campanaria nel 2012-2014, con rimozione e riposizionamento delle 6 campane (risalenti al 1905).
Descrizione
La Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, con il suo svettante campanile, domina la vasta piazza principale di Cislago, sulla quale si trovano anche il Castello Visconti Castelbarco, un po’ discosto sul lato ovest, ed al centro la piccola chiesa della Beata Vergine Annunciata, oratorio privato da secoli legato al castello.
La parrocchiale è il risultato di successivi ampliamenti della chiesa seicentesca, costruita nel periodo 1607-1645 e rimaneggiata nel XIX e poi nel XX sec.. Si tratta di un edificio in muratura, orientato, con campanile impostato sul lato sud della navata, e facciata preceduta da un portico. L’intervento più rilevante, terminato nel 1931 su progetto dell'architetto Ugo Zanchetta, autore anche della facciata, riguardò la costruzione del transetto ed il prolungamento del presbiterio, determinando la pianta a croce latina sormontata sul tiburio da una maestosa cupola ottagonale. L'opera fu completata nel 1946 con il nuovo altare maggiore. La chiesa a navata unica, scandita da lesene e coperta da un sistema di volte a tutto sesto con archi trasversi e lunette, presenta quattro cappelle laterali nella navata, alternate ai confessionali lignei, oltre al battistero, e due nel transetto (a sud l’altare dedicato a S. Abbondanzio, martire di cui si conservano reliquie). Le cappelle sono delimitate da balaustre in marmi policromi.
La decorazione pittorica comprende dipinti dei Lampugnani (Cappella del Rosario, 1642, arricchita da stucchi di maestri intelvesi del XVIII sec.), del Fiammenghino e di altri pittori di scuola lombarda dei secc. XVII-XVIII. Nella seconda campata a destra è visibile un dipinto raffigurante la Veronica, risalente forse al XIV sec, qui trasportato dalla sua collocazione originaria in una corte rurale, e sulla parete opposta una Madonna con Bambino del XV sec.. Elemento focale dello spazio sacro è il maestoso ciborio a base quadrata, con colonne poggianti su plinti, parzialmente delimitato da balaustre anch’esse in marmi policromi, oltre il quale è collocato l'imponente organo di origine seicentesca (rimaneggiato nel XIX sec. da Giuseppe Bernasconi), con un prospetto di canne suddivise in campate a cuspide inserito in cassa con decorazioni ad intaglio e statue, opera lignea di Bernardino Castelli, cui spettano anche confessionali e pulpito.
Impianto strutturale
Edificio in muratura con pianta a croce latina coperto da volte
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1970-80)
Il presbiterio è stato interessato da interventi di adeguamento liturgico nel periodo 1970-1980, con il distacco della mensa dal tabernacolo, il posizionamento di nuovi ambone e sede