chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Bellusco Milano chiesa parrocchiale S. Martino V. Parrocchia di San Martino Vescovo Impianto strutturale; Cicli affrescati; Cicli affrescati; Elementi decorativi; Organo; Pavimenti e pavimentazioni; sagrato; Opere d'arte; Cappelle laterali altare - intervento strutturale (1976) 1862 - 1864(costruzione intero bene); 1908 - 1908(costruzione campanile ); 1932 - 1934(ripristino interni); 1932 - 1934(sagrato esterno); 1935 - 1935(costruzione facciata ); 1945 - 1976(decorazioni artistiche interno)
Chiesa di San Martino Vescovo
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Martino Vescovo <Bellusco>
Altre denominazioni
S. Martino V.
Autore (ruolo)
Moraglia, Giacomo (costruzione edificio )
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lombarde (costruzione)
Notizie Storiche
1862 - 1864 (costruzione intero bene)
La nuova parrocchiale dedicata a san Martino di Tours fu realizzata in soli due anni da maestranze locali e grazie al generoso contributo della popolazione. Il progetto originario dell'architetto di Milano, Giacomo Moraglia, fu attuato dall'architetto monzese Enrico Daverio e, in seguito alla sua morte, ultimato dall'ingegnere Luigi Tarantola di Milano.
1908 (costruzione campanile )
Agli inizi del Novecento viene costruita un'imponente torre campanaria alta poco meno di 50 metri, con una scala a chiocciola interna che consente di arrivare fino alla cella campanaria che custodisce un concerto di 9 campane.
1932 - 1934 (ripristino interni)
Si procedette nel 1932 ad opera del parroco Stucchi Spirito, alla ritinteggiatura della chiesa e alla sostituzione dell'originario altare maggiore con quello policromo che si vede tutt'ora. Nell'occasione si rifece anche la pavimentazione.
1932 - 1934 (sagrato esterno)
Viene rifatto l'ingresso della chiesa tra cui il sagrato che precedentemente era sterrato.
1935 (costruzione facciata )
Si realizza il pronao in facciata sorretto da quattro imponenti colonne, opera dell'impresa milanese Arioli.
1945 - 1976 (decorazioni artistiche interno)
Per volere del parroco don Giorgio Colombo furono realizzati il mosaico della pavimentazione attorno all'altare maggiore, lo zoccolo marmoreo policromo del perimetro dell'edificio, le vetrate del rosone centrale e dell'abside.
Descrizione
L'aspetto generale della parrocchiale di san Martino ricorda nel complesso soluzioni architettoniche di gusto neoclassico pur presentando qualche dettaglio eclettico e alcune aggiunte successive. La semplice facciata a timpano è scandita da 4 paraste scanalate con semicapitelli corinzi e, nel registro superiore, appare ornata da una finestra circolare. Il possente pronao è una aggiunta nel 1935. L'interno dell'aula ecclesiale è arioso e imponente; si sviluppa secondo una planimetria a croce greca coperta, al centro, da una cupola emisferica munita di lanterna.
Impianto strutturale
Edificio sviluppato su pianta a croce greca con cappelle laterali, pronao in facciata e campanile addossato; struttura portante costituita da muratura continua in mattoni di laterizio. Volta in muratura di mattoni a botte, cupola centrale e lanterna. Copertura su capriate lignee con tetto a falde.
Cicli affrescati
Il pittore Umberto Marigliani ha realizzato nel 1926 gli affreschi del presbiterio con scene della cena di Emmaus dell'episodio del profeta Elia nutrito dall'Angelo.
Cicli affrescati
Tra il 1887 e 1888 il parroco Federico Secco Suardo fece fronte alla totalità della spesa della decorazione con affreschi della volta, affidata ai fratelli Tagliaferri di Pagnona in Valsassina a tema gli episodi della vita di san Martino vescovo di Tours. Nel cupolino, sormontato dal lucernario circolare è dipinta la "Gloria di san Martino".
Elementi decorativi
Statue degli apostoli collocate nelle nicchie lungo la navata e 4 medaglioni in bassorilievo dei profeti Isaia, Geremia e Daniele con il re Davide ad opera dello scultore Paolo Sozzi.
Organo
Opera dei fratelli Bernasconi Pietro e Lorenzo di Varese realizzato tra 1874 e 1875.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione del vano assembleare è in marmi policromi disposti a grosse campiture con corridoio centrale, che accentua la lunghezza del corpo di fabbrica.
sagrato
Alla chiesa si accede percorrendo uno scenografico sagrato in ciottolato raccordato in salita, che accentua ed enfatizza la facciata classicheggiante che si stacca di quota dal contesto circostante.
Opere d'arte
La chiesa custodisce un tesoro a cui i belluschesi sono devoti dal 1808: le reliquie di santa Giustina Vergine Martire. Le sue spoglie sono conservate sotto l'altare maggiore ed esposte in occasione della sagra a lei dedicata, la seconda domenica di Settembre.
Cappelle laterali
Due sono le cappelle laterali che si aprono in asse trasverso alla cupola: una a sinistra dedicata alla Madonna del Rosario e una a destra dedicata a sant'Antonio da Padova.
Adeguamento liturgico
altare - intervento strutturale (1976)
Don Roberto Terenghi, nominato parroco nel 1976 ho provveduto alla rimozione della balaustra marmorea del presbiterio e la posa di un nuovo altare rivolto ai fedeli.