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Nocciano
Pescara - Penne
chiesa
sussidiaria
Sant'Antonio di Padova
Parrocchia di San Lorenzo Diacono e Martire
Facciata; Pianta; Fondazioni; Struttura; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi; Torre campanaria
presbiterio - intervento strutturale (1963 post)
XVI - 1586(edificazione originaria intero bene); 1747 - 1747(rimodellazione dello spazio interno intero bene); 1796 - 1796(completamento interno); 1808 - 1808(passaggio di proprietà intero bene); 1921 - 1921(restauro interno); 1927 - 1928(restauro intero bene); 1970 - 1999(restauro conservativo intero bene); 2001 - 2001(rifacimento copertura); 2009 - 2009(chiusura al culto intero bene)
Chiesa di Sant'Antonio di Padova
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di Sant'Antonio di Padova <Nocciano>
Altre denominazioni Chiesa di Sant'Antonio da Padova
Ambito culturale (ruolo)
architettura francescana (impianto originario)
stile barocco (articolazione dello spazio interno)
Notizie Storiche

XVI - 1586 (edificazione originaria intero bene)

La chiesa di Sant'Antonio di Padova fu edificata tra il XVI-XVII secolo: la sua configurazione originaria era del tipo "a fienile", ovvero ad aula unica rettangolare ed abside quadrata. A sinistra della chiesa, il convento dei Frati Minori Conventuali è stato edificato nel 1586.

1747  (rimodellazione dello spazio interno intero bene)

La chiesa subì un intervento di articolazione barocca dello spazio interno nel 1747, come testimoniato dalla data incisa sulla sommità della finestra della facciata.

1796  (completamento interno)

Nel 1796 l'interno della chiesa è stato arricchito da un coro ligneo ed un pulpito, opere di Modesto Salvini di Orsogna.

1808  (passaggio di proprietà intero bene)

Nel 1808 l'ordine dei Frati Minori Conventuali è stato soppresso e la chiesa è diventata di proprietà della parrocchia di San Lorenzo Diacono e Martire.

1921  (restauro interno)

Nel 1921 la chiesa, come riportato da una lapide all'interno della chiesa che segnala, è stata restaurata togliendola "dell'antico squallore": i lavori hanno interessato la pavimentazione e le decorazioni di volte e pareti.

1927 - 1928 (restauro intero bene)

Tra il 1927 e il 1928, facciata e campanile sono stati modificati, le murature sono state restaurate e la copertura è stata rifatta.

1970 - 1999 (restauro conservativo intero bene)

Nel periodo che va dal 1970 al 1999, la chiesa è stata oggetto di interventi di restauro conservativo.

2001  (rifacimento copertura)

Nel 2001 la copertura è stata parzialmente ricostruita.

2009  (chiusura al culto intero bene)

La chiesa viene fortemente danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009 e chiusa al culto con ordinanza comunale.
Descrizione

La chiesa di Sant'Antonio di Padova sorge nel centro storico di Nocciano, in piazza Umberto I. Di origine cinquecentesca, la chiesa ha subito nel 1747 una ristrutturazione che le ha conferito l'attuale aspetto barocco. La facciata a due ordini sovrapposti di lesene presenta una singolare conclusione dalle due linee concave che si riuniscono in una cuspide centrale, configurando una sorta di frontone. L'impianto interno, tipico del barocco settecentesco, è impostato su una pianta rettangolare, che si articola in tre campate, separate da lesene con capitelli di ordine composito. In corrispondenza delle prime due campate, coperte con volta a botte lunettata, si aprono quattro cappelle poco profonde con altari in muratura e fregi in stucco con tela centrale. L'altare maggiore è collocato al centro dell'ultima campata, coperta da una cupola ribassata di colore azzurro cielo.
Facciata
La facciata, intonacata, è impostata su due ordini di lesene sovrapposte separate da una sottile cornice. Nel registro inferiore si apre il portale cinquecentesco sormontato da un timpano triangolare, in quello superiore una semplice finestra rettangolare. In facciata, il gusto barocco si manifesta nella singolare conclusione a vela dalle due linee concave che si riuniscono in una cuspide centrale, configurando una sorta di frontone.
Pianta
L'impianto interno, tipico del barocco settecentesco, è impostato su una pianta rettangolare, che si articola in campate separate da lesene con capitelli di ordine composito. In corrispondenza delle prime due campate, coperte da volte a botte lunettate, separate da brevi tratti di volta a botte, si aprono quattro cappelle a spessore di muro. Le volte lunettate lasciano spazio alle grandi finestre laterali, poste in asse rispetto agli altari sottostanti. L'altare maggiore è collocato al centro dell'ultima campata, rialzata di due gradini rispetto all'aula e coperta da una cupola ribassata, su cui si apre un accesso secondario. L'aula è chiusa da un'abside rettangolare, sormontata da una volta a botte riccamente affrescata. L'ingresso avviene attraverso una bussola lignea inserita in un vestibolo d'ingresso con sovrastante cantoria riccamente decorata da stucchi, sorretta da tre archi a tutto sesto.
Fondazioni
Fondazioni di tipo continuo in muratura (?)
Struttura
Struttura in muratura portante rinforzata da due catene trasversali e altre longitudinali, inserite nella muratura.
Coperture
Internamente, le due campate coperte da volte a botte lunettate sono intervallate da brevi tratti di volta a botte, divisi da archi a tutto sesto. La campata sopra il presbiterio presenta una cupola ribassata su pennacchi, impostata su archi a tutto sesto. Oltre l'arco trionfale la zona absidale è sormontata da una volta a botte. La copertura esterna a due falde, in coppi e controcoppi in laterizio, si interrompe in corrispondenza del tiburio della cupola con copertura ad otto falde.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimentazione in marmo color crema con due fasce scure di delimitazione del corridoio centrale. Il primo gradino del presbiterio presenta una pavimentazione in mattonelle di cemento bianche e nere, disposte a scacchiera.
Elementi decorativi
Lo spazio interno è scandito da lesene di marmo con capitelli di ordine composito, ornati da dorature, che sorreggono una trabeazione orizzontale che percorre tutto il perimetro dell'aula. Sulle pareti laterali si aprono quattro piccole cappelle con altari in muratura, fregi in stucco e tele settecentesche al centro. Le volte delle campate maggiori e quella dell'abside presentano affreschi inseriti in cornici mistilinee. La cupola, di colore celeste, spicca rispetto al resto dell'aula caratterizzato da superfici intonacate di giallo e bianco. La decorazione dell'interno è completata da arredi lignei, realizzati nel 1796 da Modesto Salvini di Orsogna: il coro ligneo lungo le pareti dell'abside ed un pulpito aggettante posto sulla parete sinistra, appena prima della campata cupolata.
Torre campanaria
La torre campanaria in muratura a vista, posta a destra dell'abside, è a base quadrangolare con la cella campanaria caratterizzata da quattro aperture ad arco, sormontate da un orologio. La torre si conclude con una guglia in ferro battuto finemente lavorato.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1963 post)
A seguito della Riforma Liturgica del 1963 è stato aggiunto un altare in marmi policromi, sorretto da quattro colonnine, al centro del presbiterio. L'area presbiteriale, rialzata di tre gradini, è completata da un ambone in legno alla destra dell'altare ed una custodia eucaristica in marmi policromi alla sua sinistra.
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